Stranezze enogastronmiche dal mondo


In giro per il mondo dal punto di vista enogastronomico si può trovare di tutto, piatti inaspettati e da temerari. Noi potremmo definirli pazzeschi o da insani, mentre per altre culture si parla di prelibatezze.

Iniziamo dalla torta di sangue di maiale, un succulento piatto tipico della tradizione orientale: è molto popolare tra gli abitanti di Taiwan. In realtà anche in alcune località italiane si usa preparare il cosiddetto “sanguinaccio” che accompagna le chiacchiere o frappe nel periodo di carnevale.

Poi alle Seychelles mi è capitato di mangiare dello squalo putrefatto, una sorta di polvere dal gusto indefinito, niente di particolare.

Se ci spostassimo nella nostra Europa, potremmo scoprire che per esempio in Spagna i testicoli di toro sono considerati afrodisiaci. Il piatto, chiamato “Tortilla Sacromonte”, viene servito in moltissimi ristoranti andalusi, in particolar modo nella provincia di Granada. Sembra essere un piatto particolarmente ricercato e non di semplice preparazione. Io le ho mangiate impanate e fritte e devo dire che sono buonissime J

In Vietnam le popolazioni che vivono sul Delta del Mekong mangiano, come usano dire loro, “tutto quello che si muove”, topi inclusi. (Manco Morto)

Ancora nella terra del Sol Levante, molto diffusa e apprezzata è la zuppa di nidi di rondine. Nidi di rondine? Si, si tratta di una pietanza molto cara, a causa della difficoltà di raccolta dei nidi. Al prodotto si attribuiscono anche poteri afrodisiaci. I nidi sono fatti solo con la saliva di questi uccelli che, al contatto con l’aria si solidifica. Per conoscerne il gusto si deve solo avere il coraggio di assaggiarlo.

Poi il Balut, originario delle Filippine. Si tratta di un uovo fecondato che viene bollito poco prima della schiusa. In pratica i filippini adorano mangiare un uovo contenente un embrione quasi completamente formato e lo mangiano come se fosse un semplicissimo uovo sodo.

Tornando in Asia, più precisamente in Indonesia nella provincia di North Sulawesi, il piatto locale è il Paniki: una zuppa a base di pipistrello, latte di cocco, erbe aromatiche e spezie.

In Scozia si fanno grandi scorpacciate di Haggis, un insaccato di interiora di pecora (fegato, polmoni, cuore) bollito nello stomaco dell’animale. Una vera delizia!

L’Oriente sembra essere particolarmente avvezzo alla preparazione e al consumo di pietanze strambe. Una delle ultime curiosità legate alla cucina orientale è l’usanza di ordinare al ristorante piatti a base di pesce vivo. In Giappone i ristoranti offrono la possibilità di ordinare direttamente dall’acquario aragoste, ostriche, polpi e gamberi che verranno puliti e serviti ancora vivi. Il termine Ikizukuri in giapponese significa piatto vivo ed è facilmente rinvenibile nei menu dei numerosi ristoranti giapponesi presenti nelle nostre città.

Buon appetito… ai duri di stomaco!

Categorie: Lo sapevate che..., Rubriche

Autore:civifood

Appassionato di Enogastronomia e del proprio territorio

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