CIVIFOOD per Civitavecchia


Il turismo è una delle poche materie prime di cui dispone questo paese, un settore strategico che però genera meno ricchezza e occupazione di quanto accade in altri paesi, che non hanno il nostro patrimonio di risorse culturali e paesaggistiche. È uno spreco inaccettabile, che non possiamo permetterci.

Il Bel Paese possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco. Nonostante questo dato di assoluto primato a livello mondiale, l’indice che analizza il ritorno economico dei beni culturali classificati dall’Unesco, mostra come gli Stati Uniti, con la metà dei siti rispetto all’Italia, abbiano un ritorno commerciale pari a 16 volte quello italiano. Il ritorno dei beni culturali della Francia e del Regno unito è invece tra 4 e 7 volte superiore a quello italiano.

Esistono in giro per il mondo piccole realtà, che pur avendo un decimo del patrimonio paesaggistico e naturale della nostra Civitavecchia, sono riuscite a fare del turismo una risorsa primaria che riesce a sostenere il 60% dell’economia locale. Un esempio potrebbe essere Brugge in Belgio, dove ogni fine settimana si riversano migliaia di turisti, sia nazionali che internazionali, una città che nel fine settimana, sia d’inverno che d’estate rinasce, portando area di festa in tutte le piazze della splendida cittadina.

A Civitavecchia si parla di industrializzazione selvaggia, porto mercantile più grande del Mediterraneo, Terminal Cina, qualcuno addirittura parla di discarica perché questo porterebbe 14 milioni di euro all’anno alla città provenienti dalla regione. Tutto sotto la falsa copertura del posto di lavoro. Si, sicuramente porterebbe posti di lavoro, ma distruggerebbe una città. Inquinamento e malavita la farebbero da padroni. Prima di tutto una città deve essere vivibile, costruita su misura per il cittadino, perché proprio in questi periodi di crisi, la differenza è fatta dalla qualità del servizio al cittadino e dalla vivibilità della propria città.

Una location dal punto di vista turistico può essere classificata in base alle risorse che possiede. Il mare e le sue coste, montagna, risorse come sorgenti termali o simili, vicinanza a grandi città già avviate dal punto di vista turistico, qualità dei servizi offerti. Ecco qua!!! A Civitavecchia abbiamo tutto, se si lavorasse per migliorare i servizi offerti ed incrementare la qualità dell’offerta gli introiti potrebbero essere maggiori di quelli apportati da un indotto industriale e soprattutto renderebbero la città bella!!! Bella non solo per i turisti, ma per chi ci vive 365 giorni all’anno. Porterebbe lavoro e qualità della vita.

CIVIFOOD nel suo piccolo, sta tentando di piantare un piccolo seme che col tempo potrà arricchire l’offerta turistica da un punto di vista enogastronomico. Civitavecchia in questo settore pecca di iniziative anche avendo delle risorse eccezionali, ma noi pensiamo che non sia ancora troppo tardi!!!

Bisogna cominciare a correre e fermare chi vuole deturpare quella che potrebbe essere una delle città più belle del Lazio. Il nostro lavoro si concentra sul rivalutare l’enogastronomia come fonte di socializzazione e come trampolino di lancio per tante idee esposte dagli appartenenti al gruppo. Ci adoperiamo per trovare il modo di realizzare e concretizzare idee a costo zero. Alcuni esempi sono i corsi di cucina che stiamo tenendo e gli eventi come “Un giorno da Chef” che grazie ad un’azione di Marketing territoriale ha portato persone a Civitavecchia provenienti dalla vicina Roma, Viterbo, Napoli e Ischia e persone dalla Sicilia e l’Emilia Romagna parteciperanno ai nostri prossimi eventi. Stiamo realizzando una rete di informazione per i turisti americani, tedeschi ed olandesi che si troveranno a passare dalle nostre parti, facendo in modo che sappiano cos’è e cosa possono trovare a Civitavecchia. Abbiamo ottenuto la collaborazione di tanti commercianti ed associazioni locali e le nostre attività si arricchiscono di nuovi tasselli ogni giorno.

Il nostro appello va ad ogni singolo civitavecchiese, non fatevi ingannare da ragionamenti  equivoci ed interessati, aiutate la vostra città ad essere una BELLA CITTA’ , fatelo per i vostri figli e nipoti e se qualcuno di voi vuole collaborare con noi è il benvenuto, siamo pronti a supportare ogni idea che possa aiutare Civitavecchia ed i suoi cittadini. Se saremo in tanti riusciremo a cambiare e a migliorare la vita di tutti noi.

Vi sembra un appello politicizzato? Forse si, ma vuole essere prima di tutto un grido di speranza, che scuota la coscienza di tutti e vi faccia alzare per dire BASTA!!! Basta a questo scempio che si sta perpetrando ai danni di tutti noi.

NO all’inquinamento

NO alle discariche o inceneritori

NO alla cementificazione selvaggia

NO alla malavita e la corruzione

NO ai compromessi che danneggiano una società che vuole definirsi CIVILE.

NO a terminal CINA o quant’altro  possa rendere Civitavecchia città per gli altri e non per i Civitavecchiesi.

 

Firmato

Enzo D’Antò

 

Categorie: Lo sapevate che..., Rubriche

Autore:civifood

Appassionato di Enogastronomia e del proprio territorio

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